Bridget Vreeeland è una ragazza determinata a cui piace stare al centro dell'attenzione, passa la sua estate in campus per giocare a calcio,
mettendosi in mostra agli occhi del vice-allenatore Eric, di cui si è
invaghita e con cui perderà la sua verginità. Ma la sua voglia di
protagonismo nasconde il trauma per la perdita della madre, morta
qualche anno prima. Questa estate segna una sua nuova maturità, in cui
grazie all'affetto delle amiche e ad un paio di jeans riuscirà a colmare
il vuoto dentro di sé. Carmen Lowell da piccola ha dovuto subire l'abbandono del padre. Durante
l'estate parte per ritrovarlo e cercare di costruire con lui un rapporto
finora inesistente. L'ingenuo entusiasmo della ragazza si spegne quando
scopre che Al è in procinto di sposarsi con una nuova donna, già madre
di due adolescenti avuti da un precedente matrimonio. Il padre è per
giunta unicamente preoccupato dei preparativi del matrimonio. In quella
situazione inattesa la ragazza, in estremo disagio di fronte alla
"perfetta" nuova famiglia del padre troverà infine il coraggio di
affrontare la realtà ed avere un chiarimento col padre. Grazie anche
alle sue amiche capirà di non poter cambiare il percorso della vita.
Dopo essere riuscita ad instaurare col genitore un nuovo e leale
rapporto padre-figlia, gli sarà accanto durante la cerimonia nuziale.
Sarà la sua damigella d'onore pur senza indossare i vestiti adatti
all'occasione. Questo film mi ha colpito appunto perchè queste quattro ragazze pur vivendo l'estate separate, continuano ad essere grandi amiche e a raccontarsi tutto e condividendo le belle cose che trovano, ovvero il paio di jeans senza mai pensare alla distanza, ai soldi della spedizione, e con questo voglio dire che l'amicizia va oltre tutte le cose, come la distanza, i viaggi e cose varie, perchè la vera amicizia è vera in qualsiasi circostanza e il rapporto che lega gli amici veri è più forte che mai e appunto per me questo film lo rappresenta al meglio.
Diciamo quello che pensiamo. Lo Speakers' Corner (in italiano "angolo degli oratori") è un'area dell'angolo nord orientale di Hyde Park, a Londra. Anche se molti dei suoi oratori abituali sono chiaramente distanti dalle idee della maggioranza, ha ospitato discorsi di persone famose come Karl Marx, Lenin, George Orwell e William Morris... e se loro hanno potuto, perchè noi no?
mercoledì 24 aprile 2013
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