mercoledì 24 aprile 2013

4 AMICHE E UN PAIO DI JEANS

3360631209_78860813ba_largeVorrei parlarvi di un film sul tema dell'amicizia che mi ha particolarmente colpito, cioè, "4 amiche e un paio di jeans". Questo film parla di quattro ragazze sedicenni, Tibby, Lena, Carmen e Bridget legate da una grande amicizia iniziata durante l'infanzia condividendo gioie e dolori, si ritrovano alle porte dell'estate che le vedrà per la prima volta separate; ognuna impegnata in esperienze diverse. Durante una giornata dedicata allo shopping, trovano e provano un paio di jeans che, stranamente, calzano perfettamente a tutte e quattro. Questo particolare caso è visto come un segno del destino e definiscono "magici" quei jeans. Decidono quindi di acquistarli e dividerseli equamente, tenendolo una settimana ognuna. Spedirli quindi all'amica che ne ha diritto raccontandosi cosa è successo mentre l'indossava. Le quattro amiche affrontano l'estate che segnerà il passaggio dall'adolescenza a giovani donne. Tibby è l'unica delle amiche a non partire, rimanendo in città. Tibby lavora in un grande magazzino, e vive apaticamente frenando i suoi sentimenti, il suo unico interesse è realizzare un documentario sui perdenti nella vita. Si ritroverà tra i piedi una dodicenne, Bailey, che si imporrà come sua assistente, man mano tra le due si stringerà un forte legame soprattutto quando Tibby scoprirà che la sua nuova amica è malata di leucemia. L'amicizia con Bailey riuscirà a liberare le emozioni di Tibby, fino ad ora trattenute. Alla fine però Bailey morira di leucemia. Lena Kaligaris è una ragazza molto carina, ma allo stesso tempo introversa. Andrà dai nonni in Grecia e conoscerà un ragazzo, Kostos, i quali rispettivi nonni si odiano. Inizialmente Lena non è attratta dal giovane perché pensa che lui sia innamorato di lei solo per il suo aspetto fisico ma durante una serata in barca lo bacia. Una sera Kostos porta Lena al ristorante, i nonni scoprono i due ragazzi e le impediscono di rivederlo. Infine la ragazza persuaderà il nonno a cambiare idea e andrà a salutare Kostos prima della partenza di quest'ultimo per l'università dichiarando i suoi sentimenti per la prima volta.
Bridget Vreeeland è una ragazza determinata a cui piace stare al centro dell'attenzione, passa la sua estate in campus per giocare a calcio, mettendosi in mostra agli occhi del vice-allenatore Eric, di cui si è invaghita e con cui perderà la sua verginità. Ma la sua voglia di protagonismo nasconde il trauma per la perdita della madre, morta qualche anno prima. Questa estate segna una sua nuova maturità, in cui grazie all'affetto delle amiche e ad un paio di jeans riuscirà a colmare il vuoto dentro di sé. Carmen Lowell da piccola ha dovuto subire l'abbandono del padre. Durante l'estate parte per ritrovarlo e cercare di costruire con lui un rapporto finora inesistente. L'ingenuo entusiasmo della ragazza si spegne quando scopre che Al è in procinto di sposarsi con una nuova donna, già madre di due adolescenti avuti da un precedente matrimonio. Il padre è per giunta unicamente preoccupato dei preparativi del matrimonio. In quella situazione inattesa la ragazza, in estremo disagio di fronte alla "perfetta" nuova famiglia del padre troverà infine il coraggio di affrontare la realtà ed avere un chiarimento col padre. Grazie anche alle sue amiche capirà di non poter cambiare il percorso della vita. Dopo essere riuscita ad instaurare col genitore un nuovo e leale rapporto padre-figlia, gli sarà accanto durante la cerimonia nuziale. Sarà la sua damigella d'onore pur senza indossare i vestiti adatti all'occasione. Questo film mi ha colpito appunto perchè queste quattro ragazze pur vivendo l'estate separate, continuano ad essere grandi amiche e a raccontarsi tutto e condividendo le belle cose che trovano, ovvero il paio di jeans senza mai pensare alla distanza, ai soldi della spedizione, e con questo voglio dire che l'amicizia va oltre tutte le cose, come la distanza, i viaggi e cose varie, perchè la vera amicizia è vera in qualsiasi circostanza e il rapporto che lega gli amici veri è più forte che mai e appunto per me questo film lo rappresenta al meglio.


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